Come fa l’arte a non essere concettuale? La questione se mai è quanta figuratività, quanto colore quanta forma, quanta simmetria, quanto segno, quanto … può essere eliminato. Questo sembra essere l’implicito presuppusto di molto contemporaneo.
La provocazione, la performance, il non senso, l’orrido, il banale, … forse sono l’estremo sforzo di significanza del “concetto” che vorrebbe liberarsi della realtà e non ci riesce.
