Geometrie irrazionali e Paesaggi geometrizzati

C’è una dimensione dell’espressione che estrae dalla realtà forme e colori per cercarne il fondamento delle relazioni rilasciandole trasformate in una nuova realtà. Inutile negare che non vi sia soddisfazione e piacere in questa operazione. Il desiderio e il movente sono semplici e ingenui in fondo cercare una qualche manifestazione della bellezza per ritrasmetterla personalizzata.  Le geometrie nascondono tesori da svelare, i colori affetti da manifestare, le forme sintesi di profondità inesplorate. L’apparente complicazione è solo ricerca di una semplicità che si intuisce esserci, ma certi disegni e certe relazioni sono molto di più di quello che sembrano e ci vuole tempo per rendersene conto.

 In più, è bello usare le mani per dipingere, stendere i colori, disegnare, cercare le inquadrature delle immagini. Può sembrare ingenuo e banale, ma se fosse tutto il contrario?

Bio

Genovese nato nel 1953, liceo Artistico e laurea in Architettura. Da sempre ha dipinto per sé e per gli amici. La sua professione lo ha portato però verso gli aspetti più tecnici dell’urbanistica e dell’architettura. Ha sempre coltivato interesse e passione per la storia dell’Arte, di cui ha ottenuto l’abilitazione per l’insegnamento, e la critica dell’architettura e contemporanea. Ha scritto di urbanistica e paesaggio e con l’amico Rinaldo Luccardini da lungo tempo cura su Opinioni del Giornale dell’Arte una rubrica su architettura e edilizia problematica, “Gli amici dei Mostri”.

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